ATHALIA

In una riserva lontana nel tempo, centinaia di anni fa nacque una razza unica, maestosa e talmente bella che chi si era occupato di metterla al mondo ne era profondamente geloso.
Le origini degli Arabian Golden si devono a un Lord che tra il 1751 e il 1771 importó dei magnifici esemplari, dando così vita a una stirpe di destrieri unici per l’eleganza e la bellezza.
È qui che nacquero Emily, Ermine, Sacharissa, Chyntia, ed è qui che dal più veloce arabo da corsa dal nome Jehu nacque Athalia.
Forse le fu dato questo nome per il suo splendore, Athalia era un esemplare che incarnava perfettamente il significato del suo nome: ” dio è esaltato “, forse di fronte a cotanta bellezza.
Athalia, diversamente dalle sue sorelle porta il nome di una regina biblica , dai colori che si rivedono e percepiscono nell’overture di Athalia di Marly che non ci nasconde degli accenni amarotico/tetri irresistibili.
La bellissima regina sanguinaria era figlia del re d’Israele e di un altro capolavoro degli dei, Jezebehl, donna francese così forte da piegare ai suoi piedi le volontà del consorte, e capace di guidare il regno a sua discrezione introducendo il culto di Bahal ( divinità pagana della natura fertile ) nel regno.
Jezebehl venne definita meretrice, maledetta, personificazione del diavolo stesso.
La piccola figlia Athalia divenne l’erede morale e braccio armato della Madre, sia per bellezza, sia per culti, sia per animo, e venne presto data in sposa a Joram re di Giudea, per un’ alleanza tra regni: decise in breve di sterminare la sua discendenza per poter governare senza essere disturbata dagli ” eredi deboli ” che avrebbero di diritto preso il posto di suo figlio defunto re.
Tutti uccisi tranne uno, il piccolo Ioas di appena un anno, suo nipote, nascosto nel tempio e silenziosamente protetto dai sacerdoti. Tutto sembrava funzionare, per sette anni dissetó la sua brama di potere e ambizione, vendicando l’atroce morte della madre e diventandone gemella, fino a quando il sommo sacerdote del tempio, Ioiada, non presentó il piccolo sopravvissuto Ioas al consiglio, proclamandolo ufficialmente re donandogli le insegne e ungendolo con l’olio sacro. Le grida del popolo ” evviva il re ” giunsero fino a palazzo e Athalia sdegnata urlando al tradimento e non badata venne uccisa di spada.
Singolare che il padre di questa puledra maestosa dalla sorte segnata misticamente dal nome, fosse proprio Jehu, nome di colui che le uccise l’amata madre Jezebehl, facendola gettare dalla finestra del palazzo e lasciandola in pasto ai cani così che nessuno potesse darle sepoltura e venerare la sua memoria.

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